Viviamo in una società frenetica caratterizzata da cambiamenti repentini sul piano sociale, politico e ambientale. L’iper-connessione e i ritmi di lavoro serrati scaturiscono in un forte stress collettivo e per questo è sempre più importante comprendere il funzionamento della mente umana e delle relazioni interpersonali per promuovere il benessere sia del singolo che della comunità.
Psicologia: tra stigma e realtà
In molti ambienti vige ancora lo stigma che la psicologia sia una scienza limitata e acerba che opera in situazioni di crisi e di “pazzia”. Questo campo di studi, sebbene sia effettivamente una scienza relativamente giovane e in continuo sviluppo, non è limitata solo alla cura di gravi casi clinici, ma lavora principalmente sulla sensibilizzazione e la prevenzione. Studia i processi mentali e comportamentali, offrendo strumenti scientifici per comprendere pensieri, emozioni e relazioni umane, aiutando a riconoscere i segnali di disagio e a rafforzare le proprie risorse interiori.
Il concetto di salute mentale
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute mentale come “parte costitutiva dell’idea stessa di salute”. Secondo i dati raccolti, al giorno d’oggi si può parlare di una vera e propria emergenza sanitaria: nel mondo pare, infatti, che a vivere con un disturbo mentale siano circa un miliardo di persone, di cui il 14% adolescenti, indice che dopo la pandemia si è elevato circa del 30%, soprattutto in relazione ad ansia e depressione. Ad oggi il suicidio resta una delle principali cause di morte tra i giovani, con centinaia di migliaia di decessi ogni anno.

Nonostante una consapevolezza sempre maggiore riguardo la prevenzione, la diagnosi e la cura, circa l’80% delle persone con gravi disturbi mentali nei paesi a basso e medio reddito non riceve alcun trattamento. Mentre, questa percentuale scende al 50% nei Paesi ad alto reddito.
Cosa influenza maggiormente la nostra salute mentale?
Tra i fattori più recenti e fortemente lesivi per la salute mentale, gli studiosi hanno evidenziato il ruolo della pandemia da Covid-19 che ha aumentato, specialmente nei soggetti aventi fragilità preesistenti, nuove paure: isolamento, incertezza economica, lutti e timore del futuro.

Secondo gli esperti, però, sono tante le componenti della nostra quotidianità a incidere sulla salute mentale di ognuno di noi. Una fra tutte è l’uso dei social media, capaci sì di creare uno spazio sicuro di condivisione e sensibilizzazione, ma anche vulnerabilità come dipendenze digitali, cyberbullismo, confronto sociale costante e distorsione dell’immagine corporea.

Importante è anche l’influenza del settore del lavoro, che incentiva una competizione sempre più aspra, orari sfiancanti e responsabilità, aumentando le probabilità di sviluppare ansia, depressione e burnout. La cura, ma ancor più la prevenzione, per queste problematiche è assunta da una branca della psicologia, detta, appunto, psicologia del lavoro: quest’ultima non si occupa solo del benessere del singolo, ma anche della facilitazione della salute organizzativa, della creazione di una leadership empatica e di una comunicazione efficace.

Parlarne: “meglio prevenire che curare”
Ad oggi l’obiettivo delle organizzazioni sanitarie e dei divulgatori è quello di eliminare lo stigma che vede la psicologia solo come “cura”, per vederla, invece, come una scienza, atta ad analizzare i processi mentali e comportamentali umani, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e offrire strumenti concreti per affrontare le sfide emotive, sociali e cognitive di un mondo in rapido cambiamento.

In Italia sono molte le persone che si sono attivate per creare dei servizi di supporto psicologico, anche in maniera gratuita per le fasce con i redditi più bassi. Infatti, è possibile trovare supporto psicologico immediato e ascolto telefonico gratuito chiamando:
- il Telefono Amico Italia al 02 2327 2327 (attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 24:00);
- il Numero Verde Nazionale Dipendenze dell’Istituto Superiore di Sanità all’800 940 789 (dedicato a dipendenze e disagi correlati);
- il numero verde di ascolto di Progetto Itaca all’800.274.274 (da rete fissa) o 02.29007166 (da cellulare).
Chiedere aiuto psicologico non è una sconfitta, ma un modo per amare se stessi.